L’AUTENTICO OTTUPLICE SENTIERO ARIANO DEL BUDDHISMO-

La prima traduzione accurata del mondo dell’Ottuplice Sentiero - Tradotto dal Ven. Shakya Aryanatta – Copyright 2001 Darkstar Pubblicazioni.

 

LA VISIONE ARIANA

#1. E cosa, O monaci, è la Visione Ariana del ‘Compimento dell’Unità’?-

(1) Davvero, O monaci, è la penetrazione nella natura della molteplice esistenza, la sofferenza. (2) è la penetrazione nella natura di come uno si allinea con la molteplice esistenza, la sofferenza. (3) è la penetrazione nella distruzione della molteplice esistenza, la sofferenza. (4) è la penetrazione nel modo di distruzione degli aggregati della molteplice esistenza, e il ritorno alla Luce (illuminandosi). Questa, O monaci, è chiamata la Visione Ariana del Compimento dell'Unità.

#2. E cosa, O monaci, è la Visione-Unità del Compimento dell'Unità?

È l’intuizione dell’unità nelle molteplici formazioni del karma, è l'intuizione della unità nella luce immutabile, ed è l'intuizione dell’unità nella condizione di non-morte. Questa, O monaci, è chiamata la Visione-Unità del Compimento dell'Unità.

L’ILLUMINAZIONE

#3. E cosa, O monaci, è la Dottrina del Compimento dell'Unità?

Allontanarsi dall'eresia di un perpetuo ritorno al mondano. La dottrina della separazione dagli aggregati mescolati al mondano. La dottrina di separarsi dalla multiformità dell’essere mondano. Allontanarsi dalla dualità mondana che è vuota. Questo, O monaci, è ciò che è chiamata la Dottrina del Compimento dell'Unità. (il #3 corrisponde alla sua controparte del #6).

#4. E cos’è, O monaci, la Disincarnazione del Compimento dell’Unità ?

Separarsi dall'oscurità mondana (il declino). Separarsi dalla partecipazione mondana negli attaccamenti a questa vita. Separarsi dalla molteplicità mondana nell'andare e venire, bramosi e senza fine, in questo mondo. Questa, O monaci, è chiamata la Disincarnazione del Compimento dell’Unità. (il #4 corrisponde alla sua contro-parte del #7)

#5. E cos’è, O monaci, il congiungimento dell'Anima nel Compimento dell’Unità? In questo mondo, O monaci, il discepolo ariano abbandona la sua anima che è in una multiforme molteplicità. Lo spirito è perfezionato dal congiungimento della Anima nel Compimento dell’Unità. Questo,o monaci, è chiamato il congiungimento dell'Anima nel Compimento dell’Unità. (il #5 corrisponde con la sua controparte del #8)

IL SENTIERO DELLA LIBERAZIONE

#6. E qual è, O monaci, il (modo di) separarsi dalla manifestazione nel Compimento dell’Unità?

(1) O monaci, in questo mondo il monaco che brucia nel potente sollevarsi dalle formazioni mentali vede la sua separazione-dalla-manifestazione come potente e possente ottenimento, per cui genera la produzione di una grande risoluzione così che i fenomeni non sorgano in lui e che la radice della malvagità non sia generata per far nascere in lui il male.

(2) Egli brucia nel potente sollevamento dalle formazioni mentali e vede la sua separazione-dalla-manifestazione come ottenimento potente e possente, per cui egli genera la produzione di una grande risoluzione nell'abbandonare il fenomeno sorto e la radice della malvagità che è sorta in lui.

(3) Egli brucia nel potente sollevamento dalle formazioni mentali e vede la sua separazione-dalla-manifestazione come ottenimento potente e possente, per cui egli genera la produzione di una grande risoluzione che permette che il benefico Dharma che non è sorto in lui, possa essere ora generato in lui.

(4) Egli brucia nel potente sollevamento dalle formazioni mentali e vede la sua separazione-dalla-manifestazione come ottenimento potente e possente, per cui egli genera la produzione di una grande risoluzione che i benefici Dharma sorti in lui saranno eterni, che l'unità squisita ed ineguagliata possa divenire in lui sempre più grande fino a che il compimento del divenire sia estremamente perfezionato. Questo, O monaci, è chiamato il (modo di) separarsi-dalla-manifestazione nel Compimento dell’Unità.

#7. E qual è,  O monaci, la (Via del) ricongiungersi nel Compimento dell’Unità?

(1) O monaci, in questo mondo il monaco che si è districato correttamente nel saper andare dal desiderio bramoso all'abbandono di questo mondo, ed è diventa-to padrone di vigilante unità nella meditazione, e che brucia di volontà di ricon-giungimento all'origine, egli così si districa dall’ardente vigorosità di saggezza nell’intento di vedere ciò che il corpo è, e ciò che è antecedente in origine prima del sorgere dei corpi.

(2) il monaco che si è districato nell’andare correttamente dal desiderio bramoso all'abbandono di questo mondo, e si è impossessato di vigilante unità nella meditazione, e che brucia di ricongiungimento all'origine, egli così si districa dalla ardente vigorosità di saggezza nell’intento di vedere ciò che sono i sentimenti e le sensazioni e ciò che è antecedente in origine prima che i sentimenti e sensazioni siano sorti.

(3) il monaco che si è districato nell’andare correttamente dal desiderio bramoso all'abbandono di questo mondo, e si è impossessato di vigilante unità nella meditazione, e che brucia di ricongiungimento all'origine, egli così si districa dalla ardente vigorosità di saggezza nell’intento di vedere le formazioni mentali e ciò che è antecedente in origine prima della formazione mentale che sta sorgendo.

(4) il monaco che si è districato nell’andare correttamente dal desiderio bramoso all'abbandono di questo mondo, e si è impossessato di vigilante unità nella meditazione, e che brucia di ricongiungimento all'origine, egli così si districa dalla ardente vigorosità di saggezza nell’intento di vedere ciò che è il fenomeno e ciò che è antecedente in origine prima che il fenomeno sia sorto. Questo, O monaci, è chiamato la (via del) ricongiungimento nel Compimento dell’Unità.

#8. E qual è, O monaci, la Via dell’Unità-Congiungimento del Compimento dell’Unità (samma'sama'dhi)?

(1) O monaci, il monaco che in questo mondo ha districato il Sé dai desideri dei sensi, ha districato il Sé dalle cattive formazioni-mentali, rimuovendo il male contorto-e-turbinoso-riguardo-ai-fenomeni si è posizionato nell’Unità, rimuovendo l’andare e venire senza fine da questo mondo all’Unità, si è districato dal male e dall’oscurità, e si immerge nell'illuminazione dorata della insuperabile beatitudine dolce e squisita; così egli è arrivato al primo jhana, l’ardente e penetrante- investigazione meditativa, che lo districa nel vigilante e ardente congiungimento con il Compimento dell’Unità.

(2) il monaco che ha sottomesso sia il male contorto-e-turbinoso che l’andare e venire senza fine in questo mondo, che ha raggiunto il congiungimento con il Compimento dell’Unità, così egli splende con luminosità e chiarezza nell’Unità che è sorta da suo Vero Sé, con mente squisita egli ha girato nel grande divenire verso la singolarità del non-manifesto, egli si è rimosso dal male contorto-e-turbinoso, si è rimosso dall’andare e venire senza fine di questo mondo, ed ha compiuto il Congiungimento con l’Unità e si è immerso nell'illuminazione dorata dell’insuperabile beatitudine dolce e squisita; quindi egli è giunto al secondo jhana dell’ardente-e-penetrante investigazione meditativa che l'ha districato nell’ardente e vigilante dimorare all'interno del Compimento dell’Unità.

(3) il monaco che permea se stesso immergendosi nell'illuminazione dorata; impassibile egli portato in se stesso il dimorare nell’equanimità disincarnata, egli è sprofondato nella collettiva unità vigilante e ardente della meditazione, l’intero suo essere è soffuso di beatitudine squisita tale che lui è in congiungimento-costante con il Compimento dell’Unità in cui i nobili Ariani proclamano di lui "Egli dimora nell’equanimità disincarnata del riunitivo-congiungimento ed in più piacevolmente gode dell’ineguagliabile beatitudine squisita!". Quindi egli è giunto al terzo jhana l’ardente-e-penetrante investigazione meditativa che l'ha districato nell’ardente e vigilante dimorare costante all'interno del Compimento dell’Unità.

(4) il monaco che ha trasceso il dimorare costante nella beatitudine, ha trasceso il soffrire nell’esistenza molteplice, e andato nell'annientamento ha gioia e felicità, e l'abbattimento e il dolore nel suo spirito, per le molte esistenze precedenti avute in questo mondo; egli non ha più né la sofferenza per le molteplici esistenze- né l’obbligo alla beatitudine, egli è più piacevolmente disincarnato nel riunitivo congiungimento della trascendenza nell'estasi squisita ineguagliabile e suprema, così egli è giunto al quarto jhana, l’ardente e penetrante investigazione meditativa che l'ha districato nell’ardente e vigilante compimento-costante all'interno del Compimento dell’Unità. Questa, O monaci, è chiamata la Via del Congiungimento all’Unità del Compimento dell’Unità. O monaci, in questo mondo ciò è chiamato  la santa verità Ariana della Via che conduce alla distruzione della sofferenza nella molteplice-esistenza-manifesta e permette di ritornare alla Luce.