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Roberto Rossi Testa

TESTIMONIANZA DI UN CRISTIANO QUASI PRATICANTE E QUASI CREDENTE

 

   

Sono un cristiano quasi praticante e quasi credente.

Da qualche tempo di fronte alle piccole contrarietà (purtroppo o per fortuna non ancora di fronte alle grandi) mi sfugge, letteralmente mi sfugge, l’invocazione «Gesù per favore aiutami» o «Dio ti prego aiutami». Subito dopo rimango sconcertato e anche contrariato con me stesso, perché ho sempre ritenuto che non si dovesse disturbare il Cielo per cose da poco, e che comunque la sola richiesta lecita fosse quella di essere messi in grado di portare il proprio fardello.

Ad ogni modo, il fatto è che, dopo quell’invocazione, immediatamente la piccola contrarietà s’appiana.

Sia chiaro, non faccio esperimenti di pronto intervento celeste, quelle invocazioni mi sfuggono in modo del tutto improvviso e spontaneo, tant’è vero che, quando invece ho il controllo razionale dei miei pensieri, di fronte alle avversità che s’accavallano a volte dico a mezza voce «Ecco come mi aiuti», «Bell’aiuto mi dai», «Grazie per l’aiuto», sfiorando la bestemmia e comunque dimostrando una notevole puerilità.

Naturalmente in questi casi non accade mai nulla di buono, e le cose seguono il loro corso negativo.

Confesso di essere stato colto anche da qualche dubbio sulla provenienza di quegli aiuti, pur essendo certo della mia indisponibilità ad accettarli se non dall’Alto.

Non voglio fare commenti a quanto precede se non per aggiungere che infine, a un certo punto, ho sentito il bisogno di ringraziare per quanto accadeva, soprattutto per la trasformazione personale che provocava, e il dovere di darne testimonianza.

 


Roberto Rossi Testa (*) è nato nel 1956 a Torino, dove vive e lavora. 
In poesia ha partecipato all'opera collettiva Pharmakos (Torino 1984) e ha pubblicato le raccolte Stanze della mia Sposa (Hellas, Firenze, 1988), Poca luce (Nino Aragno Editore, Torino, 2002), da cui è tratta La notte dell'impresa Eunoè. Poesie 1988-1995 (Manni Editori, Lecce, 2005), Sposa del vento. Poesie 1984-2004 (Aragno, Torino, 2007) e Poesie per un no (Aragno, Torino, 2010). Ha inoltre collaborato a numerose riviste sia italiane che estere, fra cui L'anello che non tiene (cfr.  Pentecoste, poi riedita in Eunoè), Poesia, Schema, Testo a fronte, Yale Italian Poetry (cfr.  Grazie).
In prosa ha pubblicato il libro di racconti Storie di dèi e di animali (Petrini, Torino, 1995), da cui sono riprodotti sul nostro sito Il toro bianco e Il cigno di Leda.
Svolge anche un'intensa attività editoriale come traduttore e curatore, in primo luogo di testi poetici e di opere riguardanti il mondo arabo-islamico, la critica letteraria e d'arte (da Tagore a Gibrân, da Ortega a Huysmans, da Ibn `Arabî a Blake). Nel 2007 è  uscita la sua traduzione del Latino mistico di Remy de Gourmont (Aragno, Torino), e nel 2008 è uscita quella de L'Interprete delle Passioni («Tarjumân al-Ashwâq») di Ibn `Arabî (Urra-Apogeo, Milano, con prefazione di Gianni De Martino), opere per cui ha profuso grande impegno. 

Su SuperZeko sono presenti sue traduzioni da Percy Bysshe Shelley, Alfred Tennyson, Younis Tawfik, William Blake e Jaufré Rudel, nonché la sua versione  integrale de L'Interprete delle Passioni («Tarjumân al-Ashwâq») di Muhyî-d-Dîn ibn al-`Arabî  (cfr. parte I parte IIparte IIIparte IV). 

Collabora al blog letterario La Poesia e lo Spirito.

 

(*) Per l'anagrafe è Roberto Rossi, ma dal 1989 firma i suoi lavori con l'aggiunta del cognome materno al fine di evitare confusioni con omonimi.

   

   

 

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